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1986 - Villa, Nocera Inferiore La villa si slancia nello spazio esterno proiettandosi dai nuclei costituiti da elementi architettonici in pietra; solidi elementi geometrici di sapore antico che dialogano con gli elementi vetrati a specchio e i grandi infissi in legno, in un discorso senza tempo. La compattezza e la solidità dei proprietari trapela dalla pur libera stereometria volumetrica, diventando testimonianza di un'operosità che si fonda su un background misto di capacità e volontà. Sita nel centro cittadino, ma in un giardino degli stessi propietari, riesce a infondere con la sua complessa articolazione organica dello spazio interno ed esterno la linfa vitale che nutre qualsiasi essere vivente, diventando isola per il relax e la rigenerazione di se stessi. La villa fruita nei vari livelli in modo differenziato dai diversi componenti della famiglia diventa un'opera aperta che apre le possibilità del divenire.
1986 - Villa, Inferior Nocera The villa slancia in the external space casting from the nuclei constituted from architectonic elements in stone; solid geometric elements of ancient sapore that converse with the vetrati elements to mirror and the great fixtures in wood, in a speech without time. The compactness and the solidity of the owners trapela from also free volumetric stereometry, becoming testimony of a operosità who I found myself on background mixed of ability and a will. Situated in the city center, but in a garden of the same propietari, it succeeds to instill with its complex organic articulation of the inner and external space the linfa vital that nutre whichever being living, becoming island for relax and regeneration of if same. The villa made use in several the levels in way differentiated from the various members of the family becomes an open work that opens the possibilities of becoming.
RELAZIONE :La villa plurifamiliare è progettata in un terreno costituito da una ridotta superficie edificabile, vincolo che ha condizionato la soluzione compatta dell’insieme. Le esigenze funzionali erano molteplici perché rispondenti ad un nucleo familiare costituito da varie generazioni di fruitori: sostanzialmente la creazione di una unità abitativa al piano rialzato e primo piano con zona giorno a contatto con il giardino, una seconda unità abitativa con accesso indipendente al secondo piano, ed infine al terzo livello una mansarda multiuso. Al piano interrato una autorimessa e una grande taverna cantina per varie occasioni al servizio di tutti.Questa complessità funzionale genera organicamente una varietà configurazionale che si evidenzia sia nella caratterizzazione di ogni livello diverso dagli altri, sia nella diversità dei quattri fronti della villa che marcano il diverso rapporto con il contesto antropico, ambientale e climatico. Infatti aggetti e sbalzi dei numerosi terrazzi sono in funzione dell’esposizione solare e della vista panoramica verso il Vesuvio.E’ un’opera organica quadridimensionale che per essere compresa e colta nell’insieme ha bisogno di una fruizione spazio-temporale che coinvolge il fruitore in un continuum di esperienze e sensazioni generando un percorso interiore ed esteriore di sempre nuove prospettive e armonie.La villa si slancia nello spazio esterno proiettandosi dai nuclei costituiti da elementi architettonici in pietra; solidi elementi geometrici di sapore antico che dialogano con gli elementi vetrati a specchio e i grandi infissi in legno, in un discorso senza tempo. La compattezza e la solidità dei proprietari trapela dalla pur libera stereometria volumetrica, diventando testimonianza di un'operosità che si fonda su un background misto di capacità e volontà. Sita nel centro cittadino, ma in un giardino degli stessi proprietari, riesce a infondere con la sua complessa articolazione organica dello spazio interno ed esterno la linfa vitale che nutre qualsiasi essere vivente, diventando isola per il relax e la rigenerazione di se stessi. La villa fruita nei vari livelli in modo differenziato dai diversi componenti della famiglia diventa un'opera organica aperta che apre l’abitare alle possibilità del divenire.
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