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2003 - Padiglione della Musica , Mercato S. Severino Come un grande strumento a corde adagiato sull'erba in attesa del prossimo evento musicale, il padiglione della musica , tensostruttura in cemento armato e cavi in acciaio armonico, con la forza della sua linea innalza lo spirito umano al pari della musica prodotta sotto di esso. Il senso di leggerezza della copertura accompagna organicamente e magnificamente l'aleatorietà della musica stessa diventandone cornice appropriata . Oggetto a reazione poetica il padiglione promuove l'evolversi del fantastico e agisce come transfer tra la sua netta e precisa concezione statica e l'indeterminazione della superficie rigida piegata . Nel basamento del pilone principale è previsto l'inserimento di una scultura in bronzo di Santina Campana realizzata dallo scultore Vincenzo Avagliano . Il padiglione diviene così un riferimento per numerose attività ricreative e culturali da godere nella massima libertà e flessibilità in quanto il piano utile è privo di delimitazioni prestandosi a performances informali e fantasiose consone allo spirito creativo e artistico che le produce.
2003 - Pavilion of the Music , Mercato S. Severino Like a huge musical string instrument laid down gently on the grass waiting the next musical event, the music pavillion, stretched structure in reinforced concrete and harmonic steel cables, by means of the force of its line raises the human spirit like the music yielded beneath it. The roofing sense of lightness organically and magnificently accompanies the aleatoriness of the music itself becoming appropriate cornice. Poetic reaction object, the pavillion promotes to evolve the fantastic and meanwhile behaves like a transfer between its clear and precise static conception and the indetermination of the stiff, bending surface. In the main pillar basement is foreseen the insertion of Santina Campana bronze sculpture made by Vincenzo Avagliano sculptor. In this way the pavillion becomes a landmark for numerous cultural and recreational activities to enjoy in the greatest freedom and flexibility because the ground level is without delimitations being fit for informal and fanciful performances in accordance with the creative and artistic spirit that generates them.
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