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APPROFONDIMENTI ( deepenings ) ARCHITETTURA ORGANICA - Organic Architecture
Articolo a cura di Paolo Vincenzo Genovese (critico di architettura) nella rubrica " lavori in corso " della Rivista L'Architettura , n° 574 dell'agosto 2003 , su studio Sarno Architetti dal titolo " Spazio Commerciale Polivalente , Mercato S. Severino , Salerno " . Paolo Vincenzo Genovese ( a cura di ) SARNO ARCHITETTI Spazio Commerciale Polivalente , Mercato S. Severino , Salerno
Progetto Architettonico : SARNO ARCHITETTI , arch. Carmine Sarno e arch. Carlo Sarno collaboratori : arch. Maria Assunta Sarno , ing. Amalia Sarno . Progetto delle Strutture : ing. Mario Cesarano , ing. Umberto Keller , collaboratore : ing. A. Maresca . Ditta : ALFA VILLE srl ( impresa di costruzioni : Basilio Ciancone & figli ) .
Nuova architettura organica generata da uno spazio polivalente coperto da una volta sottile di oltre 30 metri di diametro incernierata su 3 appoggi in cemento armato; il solaio del piano rialzato è costituito da una orditura radiale di grande luce poggiante sul pilone centrale. L'opera architettonica si inserisce organicamente nello skyline dell'ambiente circostante, amplificando ed esaltando gli aspetti figurativi, strutturali e simbolici del territorio. La condizione spazio-temporale polivalente dell'architettura genera infinite possibilità di trasformazione, uno spazio vivente per l'uomo, amplifica il rapporto mobilità/flessibilità, si condensa nella creazione di uno spazio-evento ecorganico (ecosistema naturale, sociale e spirituale armonico) qui ed ora che è obbligatoriamente un programma per il futuro sostenibile essendo esso stesso il nuovo, lo sconosciuto, il mai visto prima. La funzione in architettura ha sempre un margine. Una funzione ben definita non attribuisce maggiore qualità allo spazio, ma ne determina la sua veloce deperibilità. L’estrema specializzazione biologica ha determinato l’estinzione naturale di innumerevoli specie ; quelle che sopravvivono devono alla loro parziale risposta ambientale le possibilità di ancora notevoli adattamenti vitali. Gli spazi polivalenti, pur essendo grandi architetture, vivono tristemente il loro destino di anonimità, incapaci di discorrere con i loro stessi fruitori, in quanto sacrificati alla funzione di contenere tutto ; ma il contenitore del tutto è solo lo spazio vuoto insignificante . Lo spazio polivalente organico invece nella sua consapevole parziale risposta aumenta le sue probabilità di essere e di instaurare nuovi discorsi con i suoi fruitori. L’uomo ha bisogno di uno spazio forgiato sulla complessità del suo cervello, della sua mente; e quando pensa ad uno spazio polivalente, non è solo il contenitore che un semplice sinistro cerebrale gli può presentare, ma è una miriade di sensazioni, basate sulla memoria, sulla cultura, sulle spiritualità. Un tale intreccio non può essere così banalmente sintetizzato da uno spazio praticamente a-funzionale, ma da un mondo quadridimensionale che all’opposto offra maggiori possibilità fruitive in quanto a tema paradossalmente più libero. In questi termini questo spazio commerciale polivalente organico vive della sua complessità generata dal divertente e armonico dialogo tra l’elemento circolare articolato ma chiuso della base ed il guscio appoggiato delicatamente su di esso. Le due differenti geometrie, circolare lineare- planare quella di base, e triangolare voltata quella superiore, creano una apparente simmetria triassiale che invece , grazie ai vari percorsi di avvicinamento creati (scale, passerella, scala rampa, rampa) , offrono una incredibile variabilità prospettica: il cambiamento degli eventi quadridimensionali interfacciano piacevolmente con i nostri recettori che ci inducono a soggiornare in uno spazio a misura d’uomo, e non delle cose inanimate che vi devono essere esposte dentro. Il vento è una costante della zona, e la maggior volumetria si ripara con il terreno, aprendosi solo in alcuni punti strategici, e lasciando alla forma idrodinamica superiore la lotta con gli agenti atmosferici in maniera ecosistemica . Le grandi vetrate a schermatura variabile della parte superiore ed il foro di ventilazione ed illuminazione centrale determinano un effetto camino di ventilazione naturale sia d’estate che d’inverno, sfruttando la versatilità termica della facciata organica. Il rapporto energetico tra i due spazi principali è di natura simbiotica: d’estate l’aria fresca del piano inferiore contribuisce al raffreddamento della zona superiore, mentre la grande superficie vetrata delimitante il guscio e la grande capacità termica del cemento armato accumuleranno il calore nella stagione invernale. L’organismo architettonico sfrutta così le leggi della termodinamica adattandosi temporalmente agli eventi esterni. Con il cemento armato si è creato un tessuto organico efficiente sia dal punto di vista della realizzazione formale che riguardo alla resistenza a possibili sismi. La volta sferica in cemento a base triangolare è costituita da un guscio sottile con doppia armatura in ferro a matrice triangolare che ottimizza la resistenza statica in tutte le direzioni . La grande piazza ove è ubicata vede sorgere questa nuova architettura organica come una bella fioritura della sua profonda e vera vocazione di fulcro commerciale e territoriale . L’architettura nasce dall’interno , da un’espansione funzionale e formale integrata che nella base si attua orizzontalmente per poi innalzarsi nel primo solaio radiale e ancor più nella volta sovrastante . La forma originata diviene macrosegno , fulcro originale urbano , luogo ecorganico significante per eccellenza , urbatettura .
Multifunctional commercial space
New organic architecture generated by a multifunctional space covered with a thin roof of over 30 meters in diameter resting on three reinforced concrete supports . The floor of the upper story consists of a radial framework of great span resting on the central pier . The architectural work is organically embedded into the skyline of the surrounding environmente , amplifying and enhancing the figurative , structural and symbolic aspects of the territory . The multifunctional spatiotemporal condition of the structure , a living space for man , generates countless possibilities of transformation , amplifies the relationship of mobility and flexibility , and condenses in the creation of an eco-organic space/event ( harmonious natural , social and spiritual ecosystem ) here and now that is obligatorily a program for the sustainable future , itself constituting the new , the unknown , the unprecedented . Function in architecture has always some slack . A sharply defined function does not endow space with greater quality but dooms it to a shorter lifespan . Extreme biological specialization has led to the natural extinction of innumerable species . Those that survive owe their continuing capacity for considerable vital adaptation to their partial environmental response . Despite their great scale , multifunctional spaces exist in a sad condition of anonymity , incapable of entering into dialogue with their own users , because they are sacrificed to the function of containing everything . But the container of everything is only insignificant empty space . In its deliberate partial response , the organic multifunctional space instead increases its chances of existing and of establishing new dialogue with its users . Human beings need space forged on the complexity of their brain , their mind , and when they think of a multifunctional space , it is not just the sort of container that the left side of the brain can present but a myriad of feelings based on memory , culture , and spirituality. Such an interwoven whole cannot therefore be banally synthesized out of a pratically afunctional space but requires a four-dimensional world offering greater possibilities of use by virtue of its paradoxically freer theme . In these terms , this organic multifunctional commercial space displays a complexity generated by amusing and harmonious dialogue between the articulated circular element closed at the base and the shell resting delicately upon it . The two different geometries - linear , circular and planar below , triangular and vaulted above - create an apparent triaxial symmetry that instead , thanks to the various routes created ( stairs , footbridge , ramp-stairs and ramp ) , offers an incredible variability of perspective . The changing four-dimensional events interface pleasantly with our receptors , inducing to us to stay in a space made for human beings and not for the inanimate things to be displayed inside . Wind is a constant factor in this area , and the large structure is sheltered by the terrain , opening up only at a few strategic points and leaving the hydrodynamic shape of its upper section to do ecosystemic battle with the atmospheric agents . The large windows with adjustable screening for the upper part and the central shaft for ventilation and lighting produce a natural chimney effect of ventilation both in summer and in winter , harnessing the thermal versatility of the organic facade . The energy relationship between the two main areas is of a symbiotic nature . The cooler air of the lower floor helps to reduce the temperature of the upper floor in the summer , while the great glazed surface delimiting the shell the great thermal capacity of the reinforced concrete will accumulate heat in the winter . The architectural organismthus exploits the laws of thermodynamics by adapting temporally to external events . Reinforced concrete is used to create an organic fabric that is efficient in terms both of formal construction and of resistance to possible tremors . The spherical concrete roof with a triangular base consists of a thin shell with a double reinforcement of triangular rebars that optimizes static resistance in all directions. The large piazza where this new organic architectural work is located sees it rise like a beautiful flowering of its deep and true vocation as a commercial and territorial hub . The architecture is born from the inside , from integrated functional and formal expansion that is expressed horizontally at ground level and then rises to the first radial floor and on to the roof above . The shape generated becomes macro-sign , original urban fulcrum , significant eco-organic locus par excellence , urbatecture .
Fonte : Articolo a cura di Paolo Vincenzo Genovese (critico di architettura) nella rubrica " lavori in corso " della Rivista L'Architettura , n° 574 dell'agosto 2003 , su studio Sarno Architetti dal titolo " Spazio Commerciale Polivalente , Mercato S. Severino , Salerno " . Fonte Foto : Studio Sarno Architetti
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